Un caso semplice.

imageSul tavolo c’è un bicchiere. Entra il tizio della scientifica di Las Vegas, spegne la luce ed accende il lanternino. Si avvicina al tavolo, poggia il lume, solleva e inclina il bicchiere.

-Non c’è nemmeno bisogno di annusarlo: pinot nero.
-T’è andata bene – fa la tipa, che nel frattempo l’ha assaggiato – ma dal colore poteva anche essere frappato, dolcetto, schiava, cesanese..
-Il frappato non è mica un dolce di carnevale?
-Appunto.

Annusa il bicchiere e lo porta alla bocca. Scopre che oltre ai soliti fiori e frutti rossi, alle spezie, c’è tanto altro: ci sono i tannini, un bel po’ di tannini, e c’è pure molta freschezza. Tutto ciò in un pinot nero, vale a dire in un vino il cui tratto saliente, a dispetto di tanta opulenza, continua ad essere la grazia. “Non può che essere francese”, conclude. Ma stavolta si sbaglia, perché in terra c’è una bottiglia vuota di vetro nero come le tenebre, con su scritto: Pinot NeroDalzocchio 2008. E lì accanto giace il corpo di uno che non ha retto alla gioia.

Annunci

2 pensieri su “Un caso semplice.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...